Starbucks: il segreto di un successo mondiale

Starbucks: un eccellente esempio imprenditoriale che ci palesa quanto sia essenziale la valorizzazione delle esigenze del cliente.

Starbucks, la famosa catena di caffetteria statunitense fondata a Seattle nel 1971, con 28.720 punti vendita in 78 paesi, è un colosso imprenditoriale di portata mondiale.

Ma come ha fatto Starbucks a trasformare una bevanda semplice e poco costosa, come il caffè, in un’esperienza unica ed originale?

La risposta sta tutta nella strategia e nelle tecniche di comunicazione sui generis, volute dal fondatore, Howard Schultz.

La psicologia del consumatore è sempre stata al centro delle strategie di Starbucks, infatti, l’obiettivo principale dell’azienda è quello di fornire un’esperienza unica.

L’arredamento confortevole crea un’atmosfera simile ad una casa vera e propria, il legno come materiale dominante, il verde scuro come colore principale e, non meno importante, il wifi gratuito, in modo da poter essere allo stesso tempo produttivi sorseggiando la propria bevanda.

Ancora più originale è la personalizzazione delle bevande: bicchieri in carta con il logo e il nome del cliente scritto con un pennarello (con tutta probabilità scritto in maniera errata).

Questa si rivela una potente strategia di adversiting  ‘gratuito’, se pensiamo a quanto inizialmente potesse attirare l’attenzione passeggiare per la città con il logo in bellavista, o di come oggi possa divertire i clienti vedere il proprio nome scritto erroneamente sul bicchiere, molto spesso condiviso sui social network.

Ma come ha fatto Starbucks ad ottenere successo in tutto il mondo, dove i gusti, le culture e le abitudini sono le più varie?

Starbucks in Italia: Milano

Lanciarsi sul mercato italiano è stata una scelta frenata spesso dalla tipologia di clientela del nostro Paese che, avendo alle spalle una ricca tradizione dell’espresso e del bar per antonomasia, avrebbe richiesto una strategia ad hoc.

La prima scelta si riflette nei punti vendita fisici, optando per una vera e propria boutique del caffè, che non rispecchia i soliti store del brand e non imita nemmeno i tradizionali bar italiani.

La ‘Reserve Roastery’, con cui Starbucks ha aperto i propri battenti a Milano, è una vera e propria cattedrale del caffè, dotata di macchinari per la tostatura del caffè sul momento e una ricca proposta di miscele, servite in molteplici varianti.

Viene abbandonato l’interior design casalingo, innovando con arredi e dettagli di gusto italiano, con colori eleganti e chiari, in modo da esaltare la qualità e l’eccellenza del servizio.

Starbucks in Cina

Per la maggior parte della popolazione cinese, che ha alle spalle una lunga tradizione basata sul tea, il caffè non è un drink ma un’esperienza. 

Infatti, in Cina le caffetterie sono uno status symbol e un segno della globalizzazione, in particolare per impiegati, uomini d’affari e creativi. 

Il target di riferimento scelto dall’azienda è la classe media cinese, una classe che ha rapidamente accettato gli standard occidentali di lifestyle.

La strategia di Starbucks si muove su formule di prodotto internazionale, ma localizzandone forme e contenuti:

  • Colori vivaci (in linea con l’ambiente ricco e vivace delle metropoli cinesi);
  • Inserzioni in inglese (in modo da essere percepito come internazionale, in linea con le aspettative del target) e in lingua cinese mandarino semplificato (in linea con la fascia di target che non parla inglese);
  • Promozioni continue (per allinearsi alle abitudini locali);

E’ possibile osservare, quindi, un’interessante strategia di costante adeguamento, in relazione al paese di riferimento e alle proprie tradizioni culturali.

I prodotti possono essere adeguati attraverso piccole variazioni, anche gastronomiche, ma l’unico elemento a restare invariato è la peculiare attenzione nei confronti del cliente.

Questa attenta analisi e soddisfazione dei gusti, genera un alto livello di fidelizzazione e un cliente innamorato del brand.

Quali spunti possiamo trarre da questa strategia?

3 Asset Client Action:

  1. Sii attento alle esigenze della tua clientela e ascolta i loro feedback per migliorare la tua offerta. 

    Il sito web di Starbucks, ad esempio, crea una vera e propria community: c’è molto spazio per la condivisione dell’esperienza del cliente e per la sua soddisfazione, un’ottima strategia per fidelizzarlo e trasformarlo in un vero e proprio Asset.

    Hai mai chiesto ai tuoi clienti, attraverso delle analisi qualitative, cosa si aspettassero dall’esperienza d’acquisto? 

    Hai gli strumenti tecnici necessari per analizzare la soddisfazione del tuo bacino di utenti?
  1. Cogli i cambiamenti del mercato e cavalcali a tuo vantaggio. 

    Ad esempio, l’azienda primeggia per il servizio offerto ai clienti grazie alla sua app, che permette di cercare lo store più vicino, visualizzare il proprio programma fedeltà e usare la stessa app come modalità di pagamento.

    Il brand, in pochi anni, è  addirittura diventato leader negli Stati Uniti nei pagamenti online per numero di utenti.

    Hai un processo d’acquisto che sia utile e funzionale per i tuoi clienti?
  1. Afferma la tua presenza nei canali online: Starbucks si conferma un brand top per la propria presenza digitale.

    Il social media marketing del brand è ben strutturato, Starbucks conta quasi 37 milioni di followers su Facebook e 18,2 milioni su Instagram. 

    I contenuti rispondono sempre alle più aggiornate tendenze dei social, mostrando un brand sempre al passo con le ultime novità.

Queste sono solo alcune delle strategie per potenziare alcune tra le tue risorse più importanti, come ad esempio i tuoi clienti.
Hai una strategia ad hoc per potenziare tutte le risorse che hai, metterle a rendita e diventare immune da qualsiasi crisi?

Hai la possibilità di ottenere un’analisi strategica gratuita della tua azienda.

Francesco Pardo

Francesco Pardo inizia la sua carriera nel 2009 nel settore del web recruiting per il turismo, sviluppa poi sistemi di marketing online e offline per prestigiose strutture alberghiere. Nel 2014 acquisisce le competenze necessarie per lo sviluppo di sistemi strutturati di lovely marketing seguendo le aziende nei più svariati settori. Oggi si occupa di creare processi di Lovely Marketing che permettono alle aziende di scalare il mercato con successo.